È la domanda che ci fanno più spesso prima di partire: con un tatuaggio posso entrare in un onsen? La risposta breve è “dipende, e sempre meno spesso è un no”. Quella lunga vale un viaggio nella storia sociale giapponese.

Da dove nasce il divieto

Per decenni in Giappone il tatuaggio è stato il marchio della yakuza, la criminalità organizzata. Vietare i corpi tatuati negli stabilimenti termali era, di fatto, un modo per tenere fuori certe frequentazioni senza doverlo dire. Il divieto non è mai stato una legge dello Stato: è una regola di ogni singola struttura, ed è per questo che oggi cambia da porta a porta.

Cosa è cambiato

L’arrivo di milioni di visitatori stranieri ha costretto il settore a rivedere la posizione. Molte strutture hanno adottato soluzioni pragmatiche: cerotti coprenti per tatuaggi piccoli, fasce orarie riservate, oppure semplicemente hanno smesso di controllare. Diverse prefetture turistiche pubblicano ormai elenchi di onsen tattoo friendly.

Le tre strade che funzionano sempre

Se hai un tatuaggio visibile, tre opzioni ti mettono al riparo da qualsiasi imbarazzo. Il kashikiri, il bagno privato prenotabile a ore, disponibile in gran parte dei ryokan. L’onsen in camera, con vasca privata alimentata dalla sorgente, più costoso ma senza pensieri. E gli ashiyu, i bagni per soli piedi, gratuiti e onnipresenti nelle località termali: nessuno ti guarderà le caviglie.

Il galateo che conta più del tatuaggio

Una volta dentro, le regole vere sono altre e non sono negoziabili. Ci si lava completamente seduti sullo sgabello, prima di entrare in vasca: l’acqua termale non è per pulirsi, è per stare. Il piccolo asciugamano non va mai immerso — si appoggia sulla testa o sul bordo. Niente costume. E i capelli lunghi si raccolgono.

Un consiglio pratico

Scrivi alla struttura prima di prenotare: una mail di due righe risolve il novanta per cento dei casi, e ti evita di scoprire il problema con l’accappatoio in mano. Chi viaggia con noi non se ne occupa: la verifica la facciamo noi in fase di prenotazione.

L’onsen è una delle esperienze che trasformano un viaggio in Giappone. Nei nostri viaggi di gruppo le soste termali sono scelte anche in base a questo.